Call of Duty: Black Ops
Call of Duty – BLACK OPS
Eguagliare gli incassi, la qualità e la quantità di contenuti della serie Call of Duty e, allo stesso tempo, rinnovare ciò che di per sè è eccellente , non è cosa semplice. Soprattutto se hai i riflettori puntati sul tuo operato da parte di tutto il mondo videoludico e , una data precisa per "sfornare" tale prodotto.
Quest'anno il duro compito spetta ai creatori della saga, ovvero Treyarch.
SINGLE PLAYER – La storia in flashback
Uno dei difetti più noti della modalità Storia di COD, è la trama ; sempre troppo intricata e contorta, per di più, spiegata in modo frettoloso e dal punto di vista di più personaggi. Infatti il più delle volte ci si trovava a dover ammazzare il leader di qualche fazione senza neanche saperne il reale motivo.
A quanto pare quest'anno le sorti di questa modalità, sono cambiate; infatti, gli sviluppatori, hanno tenuto conto delle critiche dei fan, e la storia risulta più coinvolgente incentrandosi su di un solo personaggio. Tutto inizia con il nostro alterego legato su di una sedia, con intorto flebo e computer, obbligato chimicamente a rievocare la sua vita attraverso flashback.
Il periodo storico è quello della guerra fredda; del Vietnam... Tutto ciò permette ai giocatori di visitare varie zone del globo; partendo da Cuba, luogo che dà inizio alla nostra avventura.
La grafica è, come al solito, tra le migliori del genere FPS anche se le differenze tra i vari formati di gioco sono evidenti. La versione PC ,infatti, ha una superiorità grafica facilmente percepibile ma; quasi a voler pareggiare i conti; è afflitta da bug più o meno gravi, non presenti sulle console casalinghe. Probabilmente tutto ciò verrà "aggiustato" tramite future patch e gli utenti PC avranno tra le mani la versione migliore; fino ad allora...
MULTIPLAYER – "Questo è il mio fucile!!!"
Per quanto riguardo il gioco online, ci troveremmo di fronte al "solito COD", se non fosse per alcune grosse novità in fatto di: personalizzazione, modalità di gioco e gestione dei punti esperienza. Oltre alle armi si potranno sbloccare mimetiche, perks, equipaggiamenti, mirini diversificati, colori, stemmi, tags e ,udite udite, mimetiche facciali.
Starà a noi decidere quando e cosa "sbloccare" attraverso i punti ricevuti con l'esperienza.
A questa svolta nella gestione del nostro account, si aggiungono delle modalità quantomeno strane; CINEMA (per osservare le nostre performance o quelle dei giocatori di tutto il mondo); le modalità SCOMMESSA; e l'ALLENAMENTO con i bot.
Oltre tutto ciò, cè il "solito COD" con i suoi pregi e i suoi difetti storici con l'aggiunta di qualche problema di respawn nelle mappe più piccole. Quest'ultime , sia le più grandi che quelle più ridotte, sono di buona fattura, anche se non si può certo parlare di grande originalità nella progettazione.
COD is COD
Come era facile aspettarsi, chi ha apprezzato i precedenti Call of Duty, non portà fare a meno di far suo il gioco al dayone. Inoltrè ci si trova dinanzi ad un rinnovamento sostanziale del sistema di ricompensa nell'online, che dona nuova linfa ad un comparto multiplayer un pò stantio.
La "storia" è ora capace di coinvolgere il giocatore, a differenza di ciò che avveniva con i suoi predecessori così, forse, anche i giocatori che snobbano il single player, gli daranno almeno un'occhiata.
In sintesi si tratta di un FPS di eccellente qualità, fedele al suo passato, che non deluderà i suoi fedeli sostenitori, ma che non farà cambiare idea a chi non lo ha mai apprezzato.
VOTO : 8
Recensione a cura di Marco Play Jay

